Fino ad ora gli zuccheri sono stati sottovalutati, per privilegiare altre sostanze chimiche non sempre confacenti con il progresso dell'attività sportiva.
Gli esperti dicono che gli zuccheri naturali hanno un ruolo strategico nell'attività agonistica.
È noto che l'atleta fa ricorso a differenti sorgenti d'energia e la scelta della qualità dello zucchero è determinata all'istante, in base al tipo di sforzo, al tipo d'allenamento e dall'alimentazione. Proprio per questa estrema variabilità, i medici sportivi più qualificati, hanno sempre sostenuto che il nocciolo fondamentale per elaborare la dieta dello sportivo è quello degli zuccheri, se si risolve questo problema non è assolutamente necessario ricorrere a certe sostanze i cui effetti sono alquanto discutibili.
Non tutti gli zuccheri sono adatti all'attività sportiva. I trend di smaltimento degli zuccheri sono particolari, può capitare, durante un allenamento tirato o nel finale di una prestazione, di sentirsi le gambe pesanti o il così detto "buco allo stomaco" ed uno stato generale di malessere: sintomi che si hanno anche durante una "crisi da fame". È una situazione frequente dovuta alla carenza di zuccheri nel sangue (la così detta ipoglicemia) o all'utilizzo di zuccheri sbagliati (ipoglicemia reattiva). Il Ribosio partecipa alla sintesi dell'ATP, che rappresenta la forma più semplice e finale d'energia presente a livello del muscolo scheletrico e cardiaco. La proprietà del Ribosio, d'accelerare il recupero, è di gran rilievo soprattutto se si tiene conto dell'intensità delle gare e degli allenamenti a cui sono sottoposti gli atleti.