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Il ribosio, nella strategia di recupero e rigenerazione dalla fatica

Nella moderna concezione dell'allenamento, il problema del recupero e della rigenerazione dalla fatica sono le questioni centrali per il miglioramento della prestazione dell'atleta.

Negli ultimi 15-20 anni, si calcola che il volume di allenamento è aumentato di oltre il 30%, ciò è avvenuto praticamente in tutte le discipline sportive. Il costante e sensibile aumento dei carichi di lavoro, ha permesso il miglioramento continuo della prestazione sportiva.
Nella moderna concezione dell'allenamento, il problema del recupero e della rigenerazione dalla fatica sono le questioni centrali per il miglioramento della prestazione dell'atleta.
Non è pensabile e sostenibile una così grande quantità di allenamenti, o di attività sportiva vera e propria (vedi ad esempio gli impegni infrasettimanali degli sport di squadra) se non si programmasse metodicamente una strategia di recupero e rigenerazione. Recupero e rigenerazione non sono la stessa cosa.
Il recupero comincia nella seduta di allenamento, o addirittura nella stessa gara. La rigenerazione è un'altra parte del progetto d'allenamento, che consente di presentarsi alla seduta successiva (pausa tra un allenamento e l'altro) nelle condizioni idonee per sostenere il carico stabilito.
È provato scientificamente che l'integrazione di D-ribosio aiuti in modo significativo il ripristino dell'energia, persa in conseguenza di un'attività fisica intensa, sia a livello del muscolo cardiaco che a livello del muscolo scheletrico.
Il Ribosio R55 ed R109 sviluppa il meccanismo di recupero energetico, anche in conseguenza di un allenamento spossante o in conseguenza di una patologia ischemica, la quale limita l'apporto di ossigeno al tessuto.

 

Il Ribosio R55 ed R109 è efficace perché i tessuti non hanno gli enzimi per produrre l'ATP velocemente nel momento in cui occorre. Il processi di recupero dell'energia è rallentato quando vengono consumate grosse quantità di adenosin trifosfato (ATP).
Il risultato netto è che il pool cellulare ATP e i composti necessari per sostituirlo diventano più limitati, e tutto questo spiega perché gli atleti possono sentirsi esausti per svariati giorni in seguito ad un allenamento molto intenso.
In relazione al rapido recupero, i muscoli sono meno debilitati (lo stress dell'atleta è limitato) e quindi le masse muscolari si accrescono con più facilità, con i vantaggi che possiamo immaginare anche in relazione all'aumento della potenza.
Non vanno trascurati il ruolo del riscaldamento, le modalità di recupero tra i diversi esercizi e prove e la fase di defaticamento. Non è importante eccellere in una seduta, l'assunzione del Ribosio R55 ed R109 va programmata nel piano di lavoro settimanale e mensile.
Il Ribosio recupera eventuali segni di sovraffaticamento spesso non denunciati dall'atleta per eccesso di generosità. Il programma di assunzione di Ribosio R55 ed R109 è correlato allo sport praticato (di potenza, di resistenza, di potenza con componenti tecnico-tattiche), ciò aiuta a prevedere con precisione i tempi e il tipo di recupero occorrenti.


 
 
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